Il marketing della nostalgia, perché funziona

Quali corde vanno a toccare i pubblicitari e perché c’è un ritorno al passato.

Ultimamente è sempre più frequente vedere campagne pubblicitarie che riportano in auge vecchi ricordi e modelli del passato. Questa singolare strategia di comunicazione si chiama marketing della nostalgia e viene usato per lanciare nuovi prodotti o per delle campagne pubblicitarie d’effetto. È un approccio efficace perché va a toccare le corde dei sentimenti e rievoca legami ed emozioni del passato. Riporta alla mente ricordi che si credevano dimenticati e tutte le emozioni ad essi legate.

Perché questa scelta di rievocare il passato?
Il presente, generalmente, viene vissuto con incertezza e le persone guardano al futuro con timore. Il passato, al contrario, viene ricordato come un momento idilliaco, un momento ideale, in un certo senso è un rifugio, un luogo sicuro. La nostra mente tende ad idealizzare i ricordi rendendoli più belli di quanto effettivamente fossero.

A chi si rivolge il marketing della nostalgia?
Il marketing della nostalgia parla e coinvolge un pubblico ben preciso,  i Millennials o Generazione Y, i nati tra gli anni ’80 e il 2000, un pubblico che ha vissuto il passaggio dall’analogico al digitale. Sono sensibili a ciò che rievoca il passato, gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza. Sono dei nostalgici. Ed è proprio la la nostalgia l’elemento di cui i brand si servono per veicolare un messaggio, per raccontare un’epoca e per far sentire protagonista chi ha vissuto quelle emozioni. Per i brand è un modo per avvicinarsi al pubblico, per mostrarsi come un rifugio sicuro e rassicurante in momenti di incertezza.

Esempi di questo approccio sono il Winner Taco  che era sparito dal commercio e recentemente è stato rinserito nel listino Algida; il fenomeno Pokemon Go e la Nintendo NES Classic Mini che hanno messo in gioco vecchi nostalgici.
Ma non è solo la pubblicità ad usare il passato come chiave di comunicazione, anche i contenuti audiovisivi ne fanno uso; Stranger Things con la sua ambientazione anni ’80 e citazioni ai film che hanno segnato quel periodo è l’esempio che meglio esemplifica il fenomeno.
Anche i social network giocano con il richiamo al passato. Instagram con i suoi filtri vintage e Facebook invitandoci a ricondividere vecchi momenti del passato.

Questo articolo è stato scritto daVeronica MorettiLaureata in comunicazione e marketing, mentre cerco di trovare il mio posto nell’affascinante mondo della comunicazione seguo il mantra: “Sii seria ma non prenderti seriamente”. Amo guardare i programmi di cucina mangiando e cucinare torte.
TI POTREBBE PIACERE
cool good eh love2 cute confused notgood numb disgusting fail