Us Open

Gli U.S. Open dopo 20 anni cambiano veste

Gli U.S Open si affidano ad un rinomato studio di progettazione newyorkese per disegnare il nuovo logo.

Creato nel 1968 lo U.S. Open è uno dei quattro tornei del grande slam di tennis. Nato come evoluzione degli U.S. National Championship che vedono gli albori nel 1881, perciò può vantarsi di essere uno dei più antichi campionati di tennis di tutto il mondo.
Dal 1978 ha trovato la sua casa a New york, nella cornice di Flushing Meadows Park.

In prossimità dell’edizione del 2018 il direttivo del torneo ha deciso di affidare il restyling del logo allo studio di progettazione newyorkese Chermayeff & Geismar & Haviv.

Obiettivo del restyling era attualizzare il logo soprattutto per quanto riguarda la declinazione digitale, diventata ormai imprescindibile vincolo progettuale.

Il vecchio logo

Vecchio Logo US Open

Possiamo sbilanciarci e dire che il vecchio logo non sia il massimo: una pallina letteralmente infuocata?

Oltretutto la parte visuale è incoerente perchè la pallina dovrebbe andare nella direzione opposta, come suggerito dal fascio che circonda il logotipo: incongruenze visive dannose per un logo.

Andando avanti, il logo presenta problemi di riproducibilità in scala ridotta e sui supporti digitali; negli anni sono state rilasciate svariate varianti cromatiche, rendendone difficile la riconoscibilità.

Tutti questi fattori non rappresentavano il prestigio e la fama del torneo.

Ma non tutto è da buttare…

Il nuovo logo

Nuovo logo US Open

Tutta un’altra storia.

Il dinamismo e la velocità dello sport vengono ben rappresentati dalla nuova pallina a tre code, che traduce in chiave attuale il disegno del logo precedente, di fatto mantenendo un legame di continuità visiva tra passato e presente/futuro; ma soprattutto la bravura dei progettisti è stata quella di creare un’icona che sicuramente rafforzerà la riconoscibilità del logo, cosa che nel suo predecessore mancava.

Ora parliamo della font. Anche qui grandi rivoluzioni, infatti da un carattere maiuscolo serif della famiglia dei lapidari -guardandolo credo sia il Palatino- il nuovo logotipo è scritto in un sans-serif minuscolo nella variante Italic, che conferisce ulteriore dinamismo alla composizione.
Personalmente non condivido l’utilizzo del solo minuscolo per il logotipo perché credo non rispecchi l’importanza del torneo. Al contrario ho apprezzato molto la scelta tipografica per la U e la N, che non sono altro che la stessa lettera rovesciata: un espediente creativo e funzionale per rendere solido il logotipo.

Concludendo, per quanto non mi trovi d’accordo con tutte le scelte progettuali, il nuovo logo dello U.S. Open è fresco, dinamico, minimale ed iconico. Vince il confronto con il suo predecessore senza storie, triplo 6-0.

Questo articolo è stato scritto daLeopoldo RodriguezProduct designer con la passione per la Comunicazione. Fuori dall'ufficio è tutto tennis, viaggi, film e libri a più non posso. Potrei dilungarmi ma sto finendo i caratteri a disposiz
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