Come nasce la Font personalizzata Netflix Sans

Quando una Font può far risparmiare milioni ad una Azienda: il caso Netflix.

In concomitanza con il restyling del logo, Netflix ha avviato un progetto per la creazione di una nuova font personalizzata, ponendosi due obiettivi: rafforzare la solidità visiva e risparmiare milioni di dollari in diritti di immagine.

Il risultato è Netflix Sans, una font Sans Serif molto funzionale ed economica che evoca in alcuni dettagli il logo del marchio.

Una font unica per rafforzare l’immagine

L’obiettivo principale  è quello di dare un’identità unica e riconoscibile a tutti gli annunci di Netflix, per distinguersi dalla concorrenza sempre più pressante (vedi Amazon, ma non solo).

Inoltre questa scelta permette a Netflix di entrare nell’olimpo dei grandi Brand digitali, i quali hanno una propria font con la quale comunicano: Apple ha la sua font San Francisco, Samsung utilizza invece su tutti i suoi prodotti la font SamsungOne.

Richiami del logo Netflix

Le peculiarità uniche del carattere tipografico sono state scelte con attenzione, utilizzando linee pulite e neutre.

Il taglio ad arco sulla “t” minuscola, ad esempio, è ispirato alla curva della lente per la proiezione cinematografica, tanto iconica da diventare un simbolo per Netflix. La font infatti visivamente richiama lo storico logo Netflix, progettato nel 1997, anno di nascita dell’azienda e aggiornato nel 2014, che a sua volta si ispirava al logo di Cinemascope, l’obiettivo anamorfico utilizzato negli anni ’50 per girare pellicole in widescreen.

Un affare da milioni di dollari all’anno

Spiega Noah Nathan, il designer della nuova font, che dietro allo sviluppo del progetto c’è una forte componente economica.

Data la diffusione ormai planetaria di Netflix, le licenze per le font da utilizzare possono essere molto costose, quindi lo sviluppo di un carattere aziendale era diventato essenziale ed utile ad un impiego più oculato delle risorse -parliamo di milioni di dollari all’anno – soprattutto quando le licenze vengono pagate sulla base delle impression, come avviene per gli spazi pubblicitari digitali.

Quindi, certamente, un’azzeccato sviluppo stilistico, ma anche un’accurata scelta di business per quest’impresa operante nella distribuzione via internet di film, serie televisive e altri contenuti d’intrattenimento che sempre più prepotentemente sta entrando nelle nostre case.

Questo articolo è stato scritto daLeopoldo RodriguezProduct designer con la passione per la Comunicazione. Fuori dall'ufficio è tutto tennis, viaggi, film e libri a più non posso. Potrei dilungarmi ma sto finendo i caratteri a disposiz
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