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Trasparenza: come cambia Facebook dopo Cambridge Analytica

Il colosso Californiano non rinuncia alla pubblicità, ma vira verso un modello di trasparenza assoluta, partendo dalla politica.

Cambridge Analytica sta rappresentando il più grande scandalo dell’era dei social media. Per Facebook e il suo fondatore Mark Zuckerberg si tratta del più nocivo danno d’immagine dalla sua nascita, nonostante non vi siano, fino ad oggi, implicazioni legali di nessun tipo. 

Sostanzialmente la questione riguarda un’apertura eccessiva dei dati degli utenti agli sviluppatori di API permesso fino al 2014. Con la conseguenza che i dati dei profili sono stati utilizzati da terzi per creare profili psicologici a finalità di marketing e per orientare l’opinione pubblica verso topic di rilevanza politica, in palese violazione dei termini di servizio.

Qualche giorno fa il patron di Facebook è stato chiamato di fronte al Senato statunitense per rispondere ad alcune domande sulla situazione. Nel pieno della discussione un senatore ha chiesto come riescono e riusciranno a gestire economicamente la piattaforma. La risposta è arrivata con un sorriso: “Senatore, abbiamo la pubblicità”. 

Sembra quindi ovvio che le ads rimarranno il core business dell’azienda, ma era abbastanza prevedibile data l’enorme redditività della pubblicità sulla piattaforma.

Allora come riconquistare la fiducia persa degli utenti e degli inserzionisti? 

Attraverso la trasparenza.

Trasparenza che, come potete vedere nel video, consisterà nel mettere totalmente a nudo l’inserzionista, la pagina e il finanziatore della campagna.

Political Ad Archive

Pubblicato da Facebook su giovedì 5 aprile 2018

I salvagenti che Facebook utilizzerà per riguadagnare la credibilità persa agli occhi degli utenti, consisteranno in:

  • Autorizzazione preventiva dei Gestori di Pagina.  Gli inserzionisti dovranno confermare a Facebook la propria identità e posizione, altrimenti non potranno più postare su pagine con grandi numeri di mi piace e non riusciranno più a creare e lanciare inserzioni;
  • Visualizzazione di tutte le inserzioni attive. Gli utenti potranno vedere tutte le inserzioni attive di una Pagina, anche se non sono visibili sul News Feed della stessa;
  • Visualizzazione del budget e del target dell’inserzione. Insieme alla visione delle inserzioni attive, si potrà vedere il budget destinato alla campagna e la descrizione del pubblico di riferimento.

Inizialmente queste misure saranno prese solo per le Pagine di natura politica e per quelle che tratteranno argomenti particolarmente critici in ambito elettorale, proprio per mettere un freno a ciò che è avvenuto nell’ultimo periodo, in particolare nelle elezioni Statunitensi con Cambridge Analytica. Ma con le pressioni che Facebook sta subendo da ogni autorità garante del mondo, queste implementazioni saranno sicuramente estese a tutte quelle pagine e quegli utenti che acquisteranno inserzioni sulla piattaforma.

Questo articolo è stato scritto daAndrea PizzutelliLaureato in Comunicazione e Nuovi Media mi occupo di Social Media Management, cercando di farmi strada nel mondo del Digital Marketing. Appassionato di Serie Tv e di Gaming, nel tempo libero adoro viaggiare per conoscere persone stimolanti.
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